Quest’anno al SANA ho voluto presentare un antipasto vegan che rendesse omaggio a tre regioni che ho nel cuore per la loro gastronomia (e non solo):

Sardegna , Liguria e Puglia

La Sardegna…

Sono nato e cresciuto in sardegna fino ai 14 anni; la cucina sarda è modesta sia negli abbinamenti dei diversi ingredienti che negli stili di cottura.

Leccornie semplici (prive di elaborazioni lunghe e complesse) rese ancora più accattivanti  dall’uso di aromi offerti dalla terra(zafferano, mirto ,rosmarino, alloro  e menta) e dalla profumata legna che si arde in cottura di tante pietanze.

Ancora oggi in Sardegna la maggior parte delle pietanze cucinate, si presentano nella loro forma tradizionale e senza influenze di cucine differenti (regionali, nazionali ed internazionali) a quella dell’isola.

La Liguria…

Nel 1998, sono arrivato in Liguria dove mi sono diplomato tecnico dei servizi ristorativi ed ho lavorato in importanti Hotel e Ristoranti potendo così conoscere a fondo la cultura gastronomica di questa regione.

Le caratteristiche della cucina Ligure?

Direi  essenzialmente delicata e mediterranea per eccellenza.

Tra i prodotti della terra vale la pena di citare le erbe aromatiche selvatiche e domestiche (in primis il famosissimo basilico, la maggiorana, il timo e la borragine) e le pregiate olive.

La Puglia…

Dopo 20 anni da quel lontano 98, con LUMEN ho l’opportunità di lavorare in Puglia con i progetto Mens Salus, ecco una nuova contaminazione culturale gastronomica.

Beh, in Puglia ho trovato verdure a volontà in molte pietanze tradizionali: fave e cicoria, orecchiette con le cime di rape, verdure tipiche come il barattiero…
La Puglia è la regione più vegetariana d’Italia.

Quali sono gli ingredienti?

Il  Pane  Guttiau  arriva  da  dove sono nato, dalla mia terra; le olive sono un  cibo  comune  a  tutte  e  tre  le  regioni,  il  pomodoro “scoppiato” è pugliese, e il pesto ligure!

È un piatto dai colori italiani, richiama principalmente la  cucina  del  sud e può essere presentato come antipasto vegan, come merenda o come abbinamento ad un aperitivo.

Passiamo subito alla ricetta di questo delizioso antipasto vegan.

Ingredienti

Per 5 persone

  • 100 gr olive peranzana
  • 500 gr pomodorini ben maturi
  • 125 gr Guttiau semintegrale
  • 50 gr foglie basilico
  • 30 gr tofu vellutato
  • 10 gr lievito di birra in scaglie
  • 50 gr circa di latte di soia
  • 400 gr di yogurt di soia naturale
  • 50 gr di pinoli tostati (facoltativi)
  • 2 gr spicchi d’agli
  • Qb di sale marino fino integrale
  • Qb di olio extra vergine di oliva

Procedimento

Metti a sgocciolare lo yogurt di soia in una garza sottile per circa 8 ore: da 400g di yogurt si otterranno circa 200g di yogurt sgocciolato. Condiscilo a piacere con un pochino di olio e sale.

Crea un pesto con 40g di foglie di basilico (gli altri 10g ti serviranno per guarnire), il tofu vellutato, il lievito di birra in scaglie, 25g di olio e poi regolare di sale. Crea una consistenza leggermente liquida con il latte di soia e tieni da parte.

Lava ora i pomodorini, tagliali a metà e falli “scoppiare” a fuoco vivace con i due spicchi di aglio e un filo d’olio; dopo 10 minuti salarli (5g) e tenerli in caldo.

Con fantasia, alterna il Pane Guttiau con lo yogurt sgocciolato e condito, il pomodoro scoppiato, il pesto, le foglie di basilico: il gioco è fatto.

Alla fine aggiungi qualche oliva per guarnire e se se vuoi, dei pinoli tostati.

Buona Preparazione!


Scuola di Cucina Naturale
Scuola di Cucina Naturale

La Scuola di Cucina Naturale mira alla formazione teorico-pratica in ambito culinario, proponendo corsi di cucina vegan base e avanzati con l'obiettivo di trasmettere le basi tecniche e le conoscenze teoriche per una cucina sana rivolta alla salute.

    1 Response to "Sardegna, Liguria e Puglia in un antipasto vegan"

    • Avatar Viviana Banoun

      La proverò senz’altro, come tutte le altre, grazie

      Viviana

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