Cerchi un’idea per un antipasto senza glutine?

Bene, proprio oggi voglio regalarti una ricetta di pasticceria vegan salata che ben si inserisce nel contesto di buffet, aperitivi e rinfreschi.

antipasto senza glutine

Non solo; preparazioni di pasticceria salata, come queste tartellette vegan che andrai a realizzare, spesso sono utilizzate come elemento (tendenzialmente croccante) all’interno di un piatto misto di antipasti che solitamente offriamo ai nostri ospiti durante le festività.

Ad esempio, Pasqua è alle porte…Hai già pensato al menù? Queste tartellette sono un’ottima soluzione sia per un menù tradizionale e leggero e anche in caso di esigenze particolari essendo un antipasto senza glutine.

Ricorda che l’eleganza e la cura in fase di apertura e chiusura di un menù delle feste (e non solo…) sono qualità importantissime ed infatti, se ci fai caso, gli antipasti ed i dolci sono quelli che rimangono maggiormente impressi nella memoria dei tuoi ospiti.

Iniziamo subito quindi con gli ingredienti per questo delizioso antipasto senza glutine: le dosi consigliate permettono la realizzazione di 10 tartellete per tipo!

Ingredienti per la preparazione delle tartellette

(per 10 tartellette per tipo: asparagi, porri e radicchio)

Per il mattone

  • 150 gr di tofu naturale
  • 75 gr di semi di girasole
  • 75 gr di olio extra vergine di oliva
  • 3 gr di sale marino integrale fino

Per l’impasto

  • 200 gr di farina di riso integrale
  • 200 gr di farina di mais fioretto
  • 150 gr circa di latte di soia
  • 15 gr di lievito per dolci al cremor tartaro
  • 6 gr di sale marino integrale fino

Realizzazione

Metti in frigorifero il latte di soia per l’impasto.

Per il mattone

Macina nel mixer i semi di girasole fino a formare una farina e poi tienili da parte.

Frulla il tofu, aggiungi il sale, l’olio e la farina di semi di girasole e continua a frullare per circa un minuto in modo da amalgamare molto bene gli ingredienti.

Otterrai un composto abbastanza solido. Crea un rettangolo alto circa 2 dita e avvolgilo nella pellicola. Riponi in frigorifero a riposare per almeno 15 minuti.

Per l’impasto

Riunisci le farine, il lievito ed il sale in una ciotola, mescolali leggermente ed aggiungici il mattone. Impasta sfregando l’impasto fra le dita ed un a volta che avrai ottenuto tanti granelli inizia ad aggiungere l’acqua precedentemente messa in frigorifero.

Impasta velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo, crea una palla più possibile compatta ed avvolgila nella pellicola. Lascia riposare in frigorifero per una trentina di minuti.

Con il mattarello stendi l’impasto sul tuo piano di lavoro infarinato creando un rettangolo dell’altezza di 4 mm.

Con l’aiuto di un coppa pasta o di un bicchiere crea 12 dischi e disponili su ciascuna formina.

Ora rifila l’impasto in eccesso fino a foderare bene le formine, ricordandoti di lasciare anche un po’ di bordo per contenere il ripieno.

Bucherella l’impasto con le punte della forchetta in modo che non si gonfi in cottura.

Cuoci in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Lascia raffreddare ed estrai le tartellette dalle formine.

... e ora dedichiamoci ai ripieni

Ingredienti per il ripieno

Per il ripieno al radicchio

  • 200 gr di cipolla rossa
  • 200 gr di radicchio di Treviso
  • qb di olio extra vergine di oliva
  • qb di sale marino integrale fino

Per il ripieno agli asparagi

  • 250 gr di asparagi verdi
  • 1/2 spicchio d’aglio
  • qb di olio extra vergine di oliva
  • qb di sale marino integrale fino

Per il ripieno ai porri

  • 150 gr di porri (peso da prodotto pulito, solo parte bianca)
  • un pizzico di rosmarino fresco tritato
  • qb di olio extra vergine di oliva
  • qb di sale marino integrale fino

Realizzazione

Per i ripieni al radicchio e ai porri

Taglia a quadretti le verdure e falle appassire con un filo di olio extravergine di oliva.
Sala verso la fine, quando le verdure saranno cotte ma integre.
Frulla con un robot a lame metà delle verdure e utilizza la crema che otterrai per farcire le tartellette.
Completa quindi guarnendo con le verdure che hai tenuto intere.

Per il ripieno agli asparagi

Taglia le estremità dei gambi a tutti gli asparagi asportando la parte più dura e fibrosa.
Appoggia ogni asparago sul tagliere e con il pelapatate pela tutto il gambo senza però toccare le punte.
Riduci il gambo in piccoli pezzetti, lunghi circa 1 cm, lasciando invece intera la punta.
Le punte degli asparagi infatti si cucinano molto in fretta e vengono spadellate a parte con un filo di olio ed uno spicchio d’aglio.
Rosola i gambi con un goccio d’olio extravergine d’oliva ed uno spicchio d’aglio e cuoci in pentola coperta per una decina di minuti fino a quando si saranno ammorbiditi. Aggiusta di sale e pepe e frulla con un robot a lame gli asparagi.
Utilizza la crema che otterrai per per farcire le tartellette e aggiungi in superficie le punte degli asparagi.

Completa quindi i tuo antipasto senza glutine guarnendo con il prezzemolo tritato.

Se oltre alla ricetta di questo delizioso antipasto senza glutine desideri apprendere nuove idee per realizzare degli ottimi piatti gluten free, scopri il  Corso di Ricette Vegan senza Glutine a cura della Scuola di Cucina Naturale LUMEN.

Ti aspetto!

…ed intanto buona realizzazione

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Autori: Giacomo Pisanu e Milena Simeoni

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Giacomo Pisanu
Giacomo Pisanu

BioChef e docente della Scuola di Cucina Naturale LUMEN dal 2006. Cucino quotidianamente per 60 persone, tra adulti e bambini, cercando il giusto equilibrio tra gusto e salute. Nel corso della mia esperienza in LUMEN, ho avuto modo di affinare le tecniche di cucina naturale al Campus Cascina Rosa (Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano), arrivando ad esserne docente. Inoltre, per la sede di Piacenza del Progetto Diana 5, condotto dal prof. Franco Berrino. (Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l’Alimentazione e lo stile di vita) svolgevo l’attività di cuoco. Attualmente collaboro alla direzione di MENSALUS un progetto presso mense aziendali di offerta di un’alimentazione naturale e di alta qualità con l’intento di stimolare un migliore approccio alla salute. Il progetto è attualmente attivo a Borgo Egnazia, resort di lusso nel cuore della Puglia, immerso negli ulivi millenari della Valle d’Itria.

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